Prezzi delle case a Milano: è vero che sono in aumento e perché?

Prezzi delle case a Milano: è vero che sono in aumento e perché?

Milano è una delle città più belle d’Italia e da sempre si contende il primato con la capitale: Roma. La città eterna è considerata un patrimonio di inestimabile bellezza per la ricchezza artistica, storica e culturale, fulcro del turismo italiano, ma Milano è il centro della vita economica del nostro Paese.

Hanno sede a Milano infatti alcune delle maggiori multinazionali che generano potenza economica, flussi monetari e impiegatizi importantissimi per il mercato italiano e mondiale.

Più ancora che il turismo, che la fa da padrone un po’ in tutto lo Stivale, ad attrarre gli investitori e gli imprenditori di caratura internazionale sono la mobilità e accessibilità del capoluogo lombardo; oltre alla disponibilità di forza lavoro, più o meno specializzata. Accade così che il mercato immobiliare di Milano sia in un ceto modo un mondo a parte rispetto al resto della nazione. Qui si ritrova un ritmo e un ambiente dal sapore europeo, che porta la città meneghina talvolta più vicina a Nord Europa che la mediterraneo.

Ecco spiegato uno dei principali motivi per cui l’acquisto case a Milano è più costoso, ma non per questo impossibile, rispetto al resto d’Italia, forse persino rispetto a Roma.

Un argomento da approfondire

Le prospettive del settore immobiliare milanese sono molto promettenti, sebbene ci sia da precisare che, sia pur in misura diversa, anche nelle altre città d’Italia questo settore è in ripresa. Si è registrato un andamento diverso dove lì economia è maggiormente legata al turismo; qui la ripresa fatica a prendere slancio, e sembra farsi desiderare.

Non a caso Roma, città turistica forse per eccellenza, è al 21esimo posto di una classifica mondiale che osserva le città in ripresa; nello stesso elenco Milano è in posizione 11.

Questo perché Roma ha una densità di popolazione residente molto inferiore a Milano, dato che la capitale è meta più di turisti provenienti da tutto il mondo, che non di pendolari lavoratori che necessitano di una casa in cui abitare.

Mercato immobiliare, come si calcolano le potenzialità

Un indicatore molto importante è il numero di locali che restano sfitti, e anche per quanto tempo rimangono tali. Un fatto che pesa sul settore immobiliare. Se pochi locali sul mercato significa che lo stesso è piuttosto vitale.  

Milano, boom di domande

La crisi economica globale, già pesante, aggravata dalla pandemia da Covid-19, sta lentamente muovendosi verso una ripresa in tutto il mondo. La nostra lente però è focalizzata sull’Italia e mette a fuoco che il nostro Paese si sta oggi in parte risvegliando e con molta fatica. Milano invece gioca in largo anticipo anche nel settore immobiliare, ragion per cui il mercato ha visto i prezzi delle case schizzare alle stelle, anche per una sempre maggiore richiesta.

Stando a quanto esposto dall'osservatorio sul mercato immobiliare 2022 di Nomisma, in questa prima parte dell'anno il costo delle abitazioni a Milano è salito del 6 per cento: più del doppio rispetto al 2,9 per cento nazionale. E il dato è solo provvisorio, con una tendenza tutta in salita!

Perché? Proprio in virtù della forza lavoro che nel capoluogo meneghino è vita. Ecco dunque chiarito uno dei motivi per i quali la città lombarda è al primo posto in Italia per numero di compravendite concluse.

L’eccesso di domanda si traduce in operazioni di acquisto e vendita molto più veloci del normale: non appena un immobile viene messo in vendita ha subito al suo attivo più richieste e l’utente più veloce e disponibile di liquidità si aggiudica la proprietà. Questo anche dopo una sola visita all’immobile e, in alcuni casi, anche senza averlo fisicamente visto, cioè scelto e ottenuto solo sulla semplice visualizzazione sui vari portali online che ne pubblicizzano la vendita.

Milano poi ha goduto dei benefici di essere stata sede dell’Expo 2015, evento che è stata occasione per lavori di riqualificazione rimasti nel tempo. Anche per questo, nell’ormai annoso confronto fra Milano e la capitale, è la prima spesso a uscirne vittoriosa. Roma potrebbe a sua volta sfruttare l’occasione di un altro grande evento internazionale, che è il giubileo che si terrà nel 2025. Inoltre, si vocifera di un Expo 2030 sempre nella Città Eterna; potrebbe essere il momento giusto per dare un aggiornamento a trasporti,  viabilità e servizi.

Milano, i prezzi alti non scoraggiano gli acquisti?

No, i prezzi alti non scoraggiano gli acquisti. Al contrario! Se salgono, significa che la domanda è alta. La media è di 2870 euro al metro quadro nel capoluogo lombardo. Ovviamente è un pezzo media sulla città, il che significa che si può trovare casa a molto meno… e a prezzi più alti ancora. Ma è indicativo che il prezzo medio di Roma è di 2806 euro. Per avere qualche stima più precisa, nella zona di Missaglia si possono trovare case a 1500 euro al mq. Questa è in effetti una cifra decisamente abbordabile; meno, se si va verso il centro. Duomo, San Babila o Cairoli, al Castello Sforzesco, fanno registrare prezzi di oltre 10mila euro al metro quadrato. E la cifra è in salita!

Chi dispone di un budget significativo può investire senz’altro nelle zone dei quartieri periferici. in campagna quasi, come la zona di Feltre e Ronchetto sul Naviglio. Questi quartieri hanno visto un notevole incremento di compravendite anche per l’effetto del cambio di abitudini lavorative dovuto alla pandemia che ha favorito lo smart working e un distanziamento più sostanziale: fuori dalla città si vive meglio se non si è costretti a recarsi ogni giorno in ufficio.

Nuovo o usato a Milano, le vendite vanno in alto

Chi dispone di un portafoglio importante tende ad acquistare il nuovo che a Milano si aggira intorno ai 6000 euro a metro quadro, specie nelle zone più centrali dove i picchi sono anche più alti, o in appartamenti progettati da architetti famosi.

Come e chi acquista case a Milano

In realtà l’usato è molto ricercato, ed è il settore più vivace. L’85 per cento delle case in vendita appartiene all’usato; la tipologia più ricercata è il classico trilocale. Come ampiezza, la clientela chiede circa 80 metri quadrati, e il valore aggiunto è un buon terrazzo.

Però i prezzi dell’usato, in paragone, sono alti rispetto alla qualità che offrono. Così chi cambia casa per migliorare la propria situazione, punta sul nuovo.

Chi invece arriva a Milano da fuori, per lavoro o studio o per far fortuna, punta immediatamente sul settore dell’usato; se non sempre, le stime dicono almeno 9 volte su 10. Oppure, l’usato è anche visto come investimento, per chi va in pensione e non vuole investire nella finanza. In questo caso, si parla di famiglie che hanno un budget massimo di 400 – 450mila euro In conclusione possiamo affermare che sì, è vero: a Milano le case costano tanto e i perché sono molteplici, ma i prezzi sostenuti non scoraggiano gli investimenti. Al contrario contribuiscono a puntare l’occhio su una città che offre lavoro che al giorno d’oggi risulta l’interesse maggiore per una ripresa economica sostanziale.


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